Spiedini di mare

Spiedini di mare

Spiedini di mare

Gli spiedini di mare sono una pietanza facile da cucinare, veloce da preparare e da cuocere. E’ una vivanda anche molto economica, amica dei nostri portafogli. Inoltre, non c’è da sottovalutare che questo è un piatto povero di calorie e di grassi (circa 117 Kcal a porzione) e che quindi non ci faranno aumentare di peso facilmente.

SPIEDINI DI PESCE

Gli spiedini di mare sono solitamente costituiti da molluschi e da crostacei. Se non si è molto esperti su come pulire il pesce o non si ha tanto per farlo, è consigliabile acquistare i prodotti già puliti.

Ingredienti per 8 persone:
CALAMARI 500 gr
TOTANI 300 gr
GAMBERI 8 unità
– POMODORINI CILIEGINO 8 unità
– OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA 2 cucchiai
– VINO BIANCO 40 ml
– SALE FINO q.b.

Per la panatura invece ci sarà bisogno di:
– PANGRATTATO 50 gr
– PREZZEMOLO TRITATO FINEMENTE 3 cucchiai
– AGLIO 1 spicchio
– OLIO EXTRAVERGINE 1 cucchiaio
– PEPE NERO q.b.

SPIEDINI DI MARE:
PROCEDIMENTO E COME PREPARARLI

1. LA PULIZIA E LA PREPARAZIONE DEI TOTANI: come prima cosa bisogna pulire i totani, togliendo i ciuffi e mettendoli per ora da parte. Rimuovere la sacca delle interiora con accuratezza e precisione che in questo modo non si di romperà, evitando così di sporcarsi. Passare il corpo del totano sotto l’acqua fredda e sciacquarlo con accuratezza e, una volta fatto questo, aprire il cappuccio con un taglio netto, centrale, permettendosi così di facilitarsi il taglio di piccoli rettangoli con la carne di questo crostaceo.

2. LA PULIZIA E LA PREPARAZIONE DEI CALAMARI E DEI GAMBERI: Tagliare i calamari in piccole strisce da circa 1 o 2 cm e pulire i gamberi eliminando la testa, il guscio e lasciando la coda. Incidere il crostaceo con un piccolo coltello, anche con uno spelucchino, e rimuovere il filo nero che percorre gran parte del corpo, che equivale alle interiora e all’intestino dell’animale.
Se si ha acquistato dei calamari interi non c’è problema, pulirli richiede poco tempo ed è estremamente semplice: bisogna sciacquare il calamaro sotto l’acqua corrente per pulirlo. Con una mano bisogna afferrare la testa dell’animale, con l’altra il corpo, tirando con molta delicatezza la prima in modo tale da staccare le interiora. Si troverà così, in corrispondenza della parte dorsale nel mantello, il GLADIO, un elemento vestigiale (che persiste senza una vera e propria utilità), composto principalmente da chitina. Assicurarsi di rimuoverlo.
Eliminare la pelle sotto l’acqua corrente, sia per facilitare lo stacco di essa sia per rimuovere eventuali residui, facendo attenzione a non rompere la sacca delle interiora. Nel centro dei tentacoli in corrispondenza della testa si trova il becco, da rimuovere con le forbici, facendo attenzione a non farsi del male. A questo punto eliminare anche gli occhi e tutta la parte circostante, sempre con l’aiuto delle forbici.

3. TAGLIARE TUTTI I POMODORINI A META’.

4. COMPOSIZIONE DELLO SPIEDINO: Per una questione puramente ESTETICA si consiglia di cominciare ad infilzare prima un calamaro, un totano, di nuovo un calamaro ed un altro totano. In seguito far passare lungo il corpo dello spiedino un pomodorino, un gambero, un’altra serie di totani e calamari, un altro pomodorino e concludere la nostra opera d’arte con un ciuffo di totano.
Se non si è interessati all’estetica o non si ha molto tempo per avere quell’occhio attento, allora si può anche semplicemente infilzare le materie prime in modo casuale, assicurandosi però di cominciare lo spiedino con qualche strato di totani e di calamari e concludendolo con un ciuffo di totano, in modo tale da mantenere ben solida la struttura del nostro spiedino.

5. PREPARAZIONE DELLA PANATURA: in una bowl mescolare il pangrattato insieme al prezzemolo e all’aglio, aggiungere a pioggia il pepe e versare l’olio. Mescolare accuratamente. Una volta ottenuto un composto omogeneo, passare gli spiedini sopra la panatura da entrambi i lati.

6. LA COTTURA: La cottura più semplice e alla portata di tutti è quella in padella, per tale motivo se non si ha molto tempo o si è alle prime armi con la cottura del pesce, prendere una queste e cuocere gli spiedini di mare con l’aggiunta di un filo d’olio, a fiamma vivace per circa 5 o 6 minuti a lato. A metà cottura sfumare la pietanza in fase di completamento col vino bianco, per dare un piccolo tocco in più al sapore.

7. SERVITE GLI SPIEDINI COME PIU’ VI AGGRADA ALLA VISTA, la pietanza è pronta per essere consumata!

SPIEDINI DI MARE SURGELATI

Se non si è particolarmente predisposti o non si ha proprio tempo per cucinare, non è detto che bisogna rinunciare al sapore e all’armonia di mare che ogni volta dona gioia alle nostre papille gustative. Infatti basta recarsi al supermercato e dirigersi verso il banco dei surgelati. C’è da sottolineare infatti che questo prodotto è facile da reperire in quasi tutti i supermercati. Probabilmente la disposizione e forse anche qualche ingrediente non corrisponderà a quelli elencati prima, e sicuramente neanche il sapore sarà lo stesso in quanto pesce surgelato e non fresco, ma ciò non significa che non sarà lo stesso un’ottima pietanza da consumarsi in famiglia. Prima di fare l’acquisto degli spiedini di mare surgelati è però opportuno valutare la qualità/prezzo e la quantità del prodotto, solitamente sui 400/450 gr. Inoltre è opportuno leggere la provenienza del pesce, che solitamente non è pescato nei nostri mari, ma in quantità industriale nell’oceano Atlantico sud occidentale, nell’oceano Pacifico, e i crostacei sono solitamente allevati in Vietnam. Inoltre è indicato leggere, sempre sul retro del prodotto dei conservanti, antiossidanti, e correttori di acidità aggiunti e la lista degli allergeni, solitamente molluschi, crostacei e solfiti.

Per cucinare degli spiedini di pesce surgelati già prepari è opportuno scongelare il prodotto a temperatura ambiente per circa 4-6 ore oppure, per uno scongelamento più rapido, passare il prodotto sotto un getto di acqua fredda per qualche minuto. A questo punto si può passare alla fase di cottura seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

SPIEDINI DI PESCE: COME CUCINARLI

Per la cottura ci sono diverse opzioni, la più semplice ed immediata è quella in padella già descritta in precedenza. Oltre a quella è possibile cucinare gli spiedini:

ALLA BRACE: per questa tecnica c’è bisogno o di creare un fuoco nel camino della propria abitazione con della legna aromatizzata (che non sia pino), aspettando che si crei la brace. A questo punto bisogna prendere una semplice griglia facilmente reperibile sia al supermercato che nei negozi di bazar che si chiuda su ambo i lati, inserire gli spiedi in modo ordinato e ben distanziato, e metterli a cuocere sulla brace per circa 8/10 minuti. Per mantenere questi tempi è indispensabile essere a conoscenza di alcuni piccoli accorgimenti per rispettare i tempi di cottura sopra indicati per evitare di servire un piatto crudo, come ad esempio il trucco della mano: è necessario mettere la propria mano sopra, a pochi cm dalla brace, e contare quanti secondi ci impiega il calore prima di farci sentire del leggero bruciore. Solitamente i recettori della nostra pelle devono percepire l’ondata di calore prima dei 5 secondi. Questa cottura non solo vi permetterà di aggiungere il gusto dell’affumicato ai vostri spiedini, ma anche una leggera venatura della legna utilizzata…
Oppure si può semplicemente acquistare o utilizzare un vecchio barbecue, impiegando come combustibile la semplice carbonella che non darà, ovviamente, gli stessi sapori della legna.
N.B. NON CUCINARE IL PESCE DOVE E’ STATA CUCINATA LA CARNE, così si eviteranno eventuali contaminazioni crociate.

GRATINATI AL FORNO: per cucinare gli spiedini gratinati al forno sarà necessario ungere una teglia con carta da forno, aggiungere gli spiedini e farli cuocere a 180 gradi per circa 15 minuti in forno preriscaldato. Ci si accorge che lo spiedino è pronto quando diventa dorato. Il vantaggio di questa cottura è che ci permetterà non solo di gustarci il sapore del pesce, ma anche quello di avere una consistenza piacevolmente croccante che vizierà il nostro palato.

CONSIGLI UTILI, TRUCCHI E VARIANTI

E’ consigliabile tastare con mano lo spiedino durante la fase di cottura, in quanto il pesce tende a diventare o gommoso o troppo duro. Inoltre è consigliabile servirlo con una o più fettine di limone, che serve per digerire e assimilare al meglio le proteine rilasciate dalla carne. Per rendere il piatto ancor più gustoso e invitante, si possono aggiungere contorni o di patate o di verdure.
Ci sono diverse varianti, come già citato brevemente prima, che prevedono l’introduzione di altri prodotti di mare come il salmone, l’orata, i gamberi argentini o il merluzzo.