Quali pesci sono ricchi di omega 3

Quali pesci sono ricchi di omega 3

Quali pesci sono ricchi di omega 3

Gli omega3 sono acidi grassi contenuti in diversi pesci. Si tratta di sostanze che svolgono un ruolo molto importante per la salute dell’orgasmo. Il loro compito è infatti quello di diminuire il livello del colesterolo negativo (Ldl) e di incrementare quello del colesterolo positivo (Hdl). In questo modo si possono prevenire diversi problemi legati al sistema cardiocircolatorio e alla demenza senile.

Quali pesci sono ricchi di omega 3 secondo i nutrizionisti?

Oggi gli omega3 sono ancora troppo poco presenti nella dieta media di un italiano. Per questo motivo si consiglia di consumare, almeno tre volte alla settimana, piatti a base di pesce. Non in tutti i pesci, però, gli omega3 sono presenti nella stessa quantità e concentrazione. Il pesce che in assoluto contiene più omega3 sono le sardine fresche. In questo caso parliamo di 4,08 gr. ogni 100 gr. di prodotto.
Al secondo posto di questa particolare graduatoria c’è l’anguilla con 3,56 gr. mentre al terzo il tonno fresco con 2,95 gr.
Seguono poi con quantità inferiori aringa, salmone e sgombro.

L’importanza dell’assunzione dei grassi polinsaturi, e quindi degli omega3, è confermata da diversi studi: è preferibile una dieta a base delle proteine del pesce in quanto sono di ottima qualità, sono composte da aminoacidi essenziali e il pesce, a prescindere dall’età di chi lo consuma, è un alimento particolarmente facile da digerire. Sia il pesce che i crostacei forniscono una quantità molto importante di proteine e hanno un apporto di grassi decisamente modesto. Mediamente ogni 100 grammi di porzione di pesce o di crostacei, almeno 20 grammi sono di proteine.

Tenete presente che il nostro organismo necessità giornalmente di circa 60 grammi di proteine. La scelta del pesce sarebbe da preferire rispetto alle carni in quanto hanno mediamente una minore concentrazione di grassi e calorie. Inoltre, a parità di peso, rispetto a carni bianche (pollo e tacchino) e soprattutto a quelle rosse (maiale) forniscono la stessa quantità di colesterolo.

Nella classifica dei peschi a maggiore concentrazione di omega3 ci sono anche pesci (vedi anguilla) non sempre facili da cucinare quotidianamente. Le differenze di presenza di omega3 tra un e l’altro sono comunque molto ridotte, quindi non è necessario consumare per forza uno dei pesci che si trovano nelle prime posizioni di questa graduatoria. Anche tutti gli altri pesci, contengono omega3 in quantità tali da risultare utili per la nostra salute. In generale i crostacei e il pesce bianco (parliamo di aragoste, cozze, gamberetti, calamari, sogliole, platesse e merluzzi) hanno una ridottissima presenza di grassi. Una presenza maggiore di grassi la si ha nelle sardine, nel tonno, nelle aringhe, nelle acciughe, nei salmoni e negli sgombri e nelle anguille. Si tratta però di grassi insaturi, quindi non dannosi alla nostra salute, ma ottimi per stimolare la produzione del colesterolo positivo. I pesci contengono anche molti minerali come calcio, zinco e ferro, elementi fondamentali per la salute.

Esistono anche degli omega3 che si trovano all’interno degli alimenti di origine vegetale. Si tratta però, a livello nutrizionale, di sostanze meno rilevanti. Nei vegetali c’è l’acido linoleico che, per essere utilizzato deve essere trasformato a livello cellulare in forme più attive di omega3: si parla di acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico. Nomi complessi, ma la sostanza è che gli omega3, prima di essere assorbite devono subire una trasformazione. Nel pesce, invece, gli omega3 sono presenti in una forma già pronta all’uso e la loro utilità per l’organismo umano risulta essere decisamente maggiore.