Come cucinare seppie surgelate

come cucinare seppie surgelate

Come cucinare seppie surgelate

Le seppie sono dei cefalopodi, ovvero molluschi marini, molto versatili in cucina perché si prestano a tanti tipi diversi di ricette. Possono essere acquistate fresche, il che ne garantisce la genuinità, ma crea il problema della pulitura. Pulire le seppie infatti non è semplice, a meno che non si sia degli esperti: meglio allora preferire le seppie surgelate.

Le seppie vengono surgelate dopo essere state eviscerate e private di ogni parte non edibile; questo significa che si possono cucinare esattamente così come sono e non necessitano di altre preparazioni. Il problema maggiore su come cucinare seppie surgelate riguarda la durezza (o morbidezza) delle carni. Infatti le seppie, per propria natura, non hanno un sapore ben definito, e se la loro carne non è abbastanza morbida sotto i denti diventa davvero spiacevole mangiarle. Una seppia fresca spesso può anche essere consumata cruda, ad esempio marinata in insalata, o può essere cotta per un tempo brevissimo e le sue carni resteranno tenere. Discorso a parte va fatto su come cucinare seppie surgelate.

Un altro vantaggio delle seppie surgelate, oltre al fatto che non devono essere pulite, riguarda il fatto che di solito esse hanno dimensioni omogenee, del giusto calibro. Le seppie piccole infatti hanno carni più dure, mentre quelle grandi sono in genere più morbide. Una seppia di media grandezza quindi ha carni della giusta consistenza, nè troppo dure nè troppo molli. Bisogna però anche tenere presente che la tecnica del surgelamento tende a disidratare gli alimenti, che quindi se non sono cucinati nel modo giusto si seccano.

Detto questo, il miglior consiglio su come cucinare le seppie surgelate può essere sia di scongerle prima di cuocerle, sia di utilizzarle appena prelevate dal freezer. La scelta dipende dal tipo di piatto che si intende realizzare. Sarebbe opportuno farle scongelare in anticipo qualora si desideri farle ripiene con pangrattato, prezzemolo e aromi: in seguito si mettono a gratinare al forno e il ripieno garantirà la morbidezza dell’involucro. Se invece si vogliono cuocere in padella, ad esempio per fare il condimento di un piatto di pasta, oppure in guazzetto con la salsa di pomodoro, o insieme alle patate bollite, sarà possibile metterle ancora surgelate. Durante la cottura perderanno piano piano l’acqua derivante dal surgelamento, che ammorbidirà le carni e contribuirà a creare un gustoso sughetto.

Ad ogni modo anche le seppie surgelate, come quelle fresche, di norma non richiedono tempi di cottura molto prolungati, a meno che non si desiderino realizzare ricette particolari, ad esempio una zuppa fatta con diversi tipi di pesce.