Come cucinare seppie

Come cucinare seppie

Come cucinare seppie?

Le seppie sono uno dei molluschi più gustosi e che si prestano ad accompagnare un grande numero di ricette: la prima operazione da compiere però è la pulizia, la quale non è necessaria qualora vengano acquistate surgelate, dato che sono già pulite.

In caso contrario, bisogna eliminare l’osso presente al suo interno, la sacca contenente l’inchiostro, gli organi interni, la testa ed altre eventuali impurità presenti al suo interno: infine, la parte scura della seppia, ovvero la sua pelle deve essere eliminata, e si dovrà procedere al lavaggio della parte commestibile, semplicemente utilizzando l’acqua corrente del rubinetto.

Analizzando invece i metodi di cottura, su come cucinare seppie, il più utilizzato è quello di arrostirle sulla graticola: il pesce cotto in questo modo è sempre una delizia per il palato, ma ovviamente bisogna mettere in pratica un piccolo metodo, il quale permetterà una cottura migliore.
Sul pesce infatti bisogna fare delle piccole incisioni agli angoli, in maniera tale che questo non si chiuda su sé stesso, e che quindi la cottura possa esser uniforme e non approssimativa.
Inoltre, per accompagnare il pesce cotto alla brace, si può porre sulla graticola, a cottura ultimata del pesce, alcune fette di pane, quali dovranno esser cosparse con l’inchiostro della seppia, in maniera tale che queste possano esser condite ed avere un sapore forte, deciso e che si sposa al tipo di pietanza preparata.
Le seppie possono esser anche utilizzate come antipasto: per prepararle occorre semplicemente pulirle, come spiegato prima, e successivamente farle cuocere al microonde per qualche minuto, in maniera che siano cotte abbastanza bene.
La cottura ovviamente deve esser seguita in maniera scrupolosa: ogni cinque minuti le seppie dovranno esser controllare, in quanto si potrebbe rischiare di cuocerle troppo e di renderle troppo secche e poco commestibili: dopo che il pesce viene cotto, questo dovrà esser tagliuzzato e accompagnato da legumi quali carciofi e carote, cospargendo poi il tutto con qualche goccia di succo di limone.
Per i primi piatti invece, su come cucinare seppie, come risotti o pasta, non solo la seppia viene utilizzata, ma viene anche utilizzato il suo inchiostro, ovvero il nero di seppia, il quale non deve esser quindi buttato o sprecato.
Ma per quali ricette viene utilizzato l’inchiostro della seppia?
Generalmente, il risotto al nero di seppia, così come la pasta vedono un tipo di preparazione quasi parallela: in un pentolino si dovrà metter a scaldare l’inchiostro col pesce, e solo quando il riso, o la pasta a seconda della propria scelta, sta per terminare la cottura, dovrà esser posta nello stesso tegame dove sta cuocendo il pesce ed il suo inchiostro, in maniera che i sapori si possano unire perfettamente.
Questo pesce infine può esser servito come secondo piatto in un ricco menù a base di pesce: esistono tantissime ricette per utilizzare le seppie come seconda pietanza, e tra di esse spiccano le seppie allo zafferano e le seppie ripiene al tonno.
Brevemente, nel primo caso, le seppie devono esser messe a rosolare con cipolla e aglio, per poi esser accompagnate dallo zafferano e da un goccio di Cognac, lasciando cuocere il tutto per qualche minuto, mentre nel secondo caso, quello delle seppie ripiene, bisognerà cuocere per qualche minuto le seppie, preparare il ripieno di tonno e legumi, che dovranno esser rosolati per qualche minuto, ed imbottire le seppie proprio col ripieno, come se si trattasse di una sorta di involtino con tanto di ripieno al pesce.