Come cucinare pesce San Pietro

pesce san pietro

Il pesce San Pietro, scientificamente chiamato Zeus faber, è uno di quei pesci che si prestano per una serie illimitata di ricette. La sua carne prelibata e quasi priva di spine, lo rende adatto anche per coloro che non hanno il tempo di sfilettarlo. La sua forma estremamente appiattita può trarre in inganno chi volesse cucinarlo, in realtà, al suo interno, contiene tanta carne da poter sfruttare in numerose ricette.
Presenteremo ora alcune ricette che avranno come elemento base proprio questo tipo di pesce.

La prima si chiama pesce San Pietro all’acqua pazza. Si tratta di un piatto a base di pesce e di verdure. In particolare troviamo all’interno della pietanza dei pomodori, del sedano, dello scalogno e una buona quantità di olio d’oliva. E’ un piatto fresco, adatto sia alla stagione calda che a quella primaverile poichè può essere servito sia caldo che a temperatura ambiente. Al gusto risulterà leggero e succoso.

Una variante è quella del pesce San Pietro in crosta di patate. In questo caso però si consiglia di preparare questa ricetta nel periodo autunnale o invernale. Il San Pietro dovrà essere sfilettato e cotto in forno con un bel pò di olio d’oliva, ingrediente alquanto salutare, un pò di limone e le patate che gli faranno da letto.
Si può servire come secondo piatto.

I filetti di pesce San Pietro alla milanese potrebbero essere un’ottima soluzione per quei bambini che non amano il pesce cucinato in modo tradizionale. Apparentemente, a fine cottura, potrebbero essere scambiati per la classica carne impanata e fritta, di cui essi vanno ghiotti. All’interno dell’impanatura, fatta con uovo e pane grattato, è racchiuso un morbido filetto di pesce bianco e piacevole al gusto. La cottura avviene nel burro quindi non si rischia che i filetti possano essere carichi di sostanza oleosa all’esterno. Anche in questo caso sarà possibile servirlo come secondo piatto.

Ma uno dei piatti a base di pesce San Pietro più apprezzati è quello che prevede l’aggiunta di asparagi e olive. E’ una ricetta dalla semplice realizzazione che racchiude in sè i gusti selvatici delle campagne italiane.
Gli asparagi possono essere sia quelli coltivati che quelli spontanei. Con i primi il gusto sarà più delicato mentre con l’uso dei secondi sarà più corposo e deciso. La scelta può avvenire in base ai gusti.
Il pesce San Pietro dovrà essere cotto al forno assieme al resto degli ingredienti intero oppure dopo essere stato sfilettato. La sfilettatura consente di avere un condimento più uniforme della carne, rendendola più succosa e meno stopposa.
Per la corretta realizzazione e per conferire al piatto il giusto grado di condimento non devono mai mancare l’aglio, tagliato finemente, il prezzemolo e soprattutto olio extravergine d’oliva in abbondanza.  Per dare un tocco in più il consiglio è quello di inserire anche delle olive in salamoia che daranno movimento al piatto stesso.
Come guarnizione sarà piacevole vedere qualche fetta di limone. Il piatto appena presentato può costtuire un ottima seconda portata, magari inserita in un pranzo o una cena a base di pesce e, ovviamente, accompagnata da un buon vino bianco servito fresco.