Come cucinare la granseola

Come cucinare la granseola

Come cucinare la granseola

La granseola, chiamata anche granceola o grancevola, è un crostaceo simile al granchio, tipico dei fondali sabbiosi del Mediterraneo e dell’Atlantico, diffuso anche nell’Adriatico. Il corpo centrale è a forma di cuore, dalla corazza rossa oppure bruna, ricoperta di spine. Raggiunge dimensioni abbastanza grandi tra i 20 ed i 25 cm. La granseola è particolarmente apprezzata in cucina per le sue carni saporite, ipocaloriche, ricche di sali minerali e proteine. Come cucinare la granseola? In modo semplice con ricette ed aromi che non ne coprano eccessivamente il sapore.

La granseola si presta a primi piatti profumati di mare, come risotti, oppure spaghetti o taglierini, ideali per una gustosa cena in terrazza al lume di una candela oppure con amici. Rende perfettamente anche come fresco antipasto da veri gourmet e per aprire un buffet estivo a base di pesce. Ottima anche in una fresca insalata, si presta a dare un tocco di raffinatezza agli aperitivi. Per suggerimenti su come cucinare la granseola da provare assolutamente:

– la granseola al limone
– l’antipasto di polpa di granseola
– le conchiglie alla granseola
– la granseola alla Triestina
– la granseola alla veneziana
– la granseola in insalata
– i bignè alla granseola
– i garganelli con bietole e granseola
– la granseola allo zenzero
– voi au vent alla granseola

Le carni della granseola sono delicate pertanto per esaltarne il sapore richiedono preparazioni semplici, non eccessivamente elaborate oppure speziate. E’ perfetta lessata, al pomodoro oppure con risotti di mare o pasta. Non va assolutamente condita con spezie eccessivamente forti, perché ne coprirebbero irrimediabilmente il gusto. La freschezza della polpa è innegabile perché viene commercializzata rigorosamente viva. Non si consiglia la conservazione nè in frigo nè in freezer perché le carni potrebbero facilmente guastarsi data la loro delicatezza. Pertanto, va cucinata subito dopo l’acquisto, o comunque in giornata. Il segreto per una perfetta riuscita del piatto sta nella pulizia. Pertanto, lavare bene la granseola sotto l’acqua corrente, per eliminare tutte le impurità ed i residui di fango ed alghe (suo habitat naturale). Lessare il crostaceo in acqua bollente e già salata per 10-15 minuti, quindi, tenere ferma la parte inferiore per rimuovere la corazza e prelevare la polpa. Rompere anche le chele e le zampe. Queste ultime daranno il meglio di sè al forno, al vapore oppure bollite. La polpa va generalmente consumata in insalata ma non mancano preparazioni di ragù e sughi. Per condire i risotti oppure la pasta, esistono specifiche procedure. Dopo la sbollentatura come cucinare la granseola? I rimasugli vengono utilizzati per un fumetto, oppure vengono lasciati sobbollire nella salsa di pomodoro per estrarne tutto il sapore.