Pesce e diabete: istruzioni per l’uso

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I farmaci per tenere sotto controllo il diabete sono molti e si perfezionano sempre più, ma anche i più efficaci possono risultare vani se non vengono associati ad un corretto stile di vita e ad un regime alimentare equilibrato: molti medici ritengono che la vera terapia per questa patologia è la dieta.
Il diabete è una malattia cronica, causata dalla presenza di alti valori di glucosio nel sangue caratterizzati da un’alterata quantità di insulina, un ormone del pancreas, che permette il passaggio di glucosio nelle cellule, orientando il suo utilizzo come fonte energetica.

I ricercatori della Medical Research Council Epidemiology Unit di Cambridge hanno condotto uno studio approfondito su un campione di circa 22.000 soggetti, catalogandoli in base al loro stile di vita, e hanno constatato che in coloro che introducevano nella propria dieta del pesce almeno due volte a settimana, il pericolo di insorgenza di nefropatie era notevolmente ridotto in confronto a quelli che ne consumavano poco o solo una volta nell’arco della settimana. Inoltre si è registrata una diminuzione considerevole dei livelli di albumina nelle urine, indicatrice di eventuali futuri disturbi renali.

Il pesce è da considerarsi come un’ottima fonte proteica, in quanto i grassi in esso contenuti, sono in grado di migliorare i livelli lipidici nel sangue, determinando una forte riduzione del rischio di complicazioni sia a livello renale che cardiovascolare, inoltre il consumo delle sue proteine, migliora il metabolismo glucidico e lipidico in soggetti sovrappeso. Molti sono gli effetti positivi riscontrabili nell’assunzione di pesce: un cuore più sano , dovuto al ridotto contenuto di colesterolo, ossa più robuste, mente più efficace ed infine la presenza di vitamina D ha un effetto preventivo sull’insorgenza del diabete di tipo 2.

La quantità di grassi e di proteine contenute nel pesce è nettamente inferiore rispetto a quelle della carne, perchè ricco di “grassi buoni” e di proteine che presentano una minore concentrazione di tessuto connettivo. E’ importante per il diabetico conoscere l’indice glicemico dei cibi che compongono la sua dieta, ovvero in quanto tempo il glucosio contenuto negli alimenti viene assorbito dal sangue. Ciò è determinato non solo dalla composizione dei prodotti, ma soprattutto dal metodo di cottura utilizzato. Inoltre, nella dieta del diabetico, trovano posto tutti i tipi di pesce, riducendo quelli particolarmente grassi come salmone, crostacei, mitili e molluschi, e quelli sott’olio o in salamoia. In una dieta ipocalorica, dove è necessario tenere d’occhio il peso, sono consigliati pesci magri come orata, cernia o merluzzo. Per introdurre gli omega 3, si possono includere nella dieta, saltuariamente, porzioni di pesce grasso come salmone, sgombro o sardine, ricchi di acidi grassi omega 3.

Ricopre un ruolo importantissimo la cottura, che può avvenire in diversi modi: a vapore, al forno o alla griglia. La migliore è al vapore, perché con questo procedimento vengono conservati tutti i principi nutritivi dell’alimento ed il prodotto finito risulta particolarmente digeribile. Nella cottura al forno trovano ampio spazio i tortini sia di baccalà che di alici, trote salmonate o merluzzo al cartoccio, importante sarà non esagerare con i condimenti, ma seguire una giusta graduazione dell’olio, meglio se extravergine d’oliva. Anche il pesce alla griglia può risultare molto gustoso, come un trancio di pesce spada, se lo facciamo precedere da una leggera marinatura, o degustare delle semplici alici marinate che possono essere servite sia come antipasto che come secondo piatto. E’ bene ridurre non solo i crostacei, i mitili ed i molluschi, ma soprattutto le fritture, del resto le varietà dei pesci magri sono moltissime: nasello, merluzzo, sogliola, trota e palombo, basta solo lavorare di fantasia.

Infine un corretto processo di surgelazione che garantisca il mantenimento delle qualità e del gusto dell’alimento, lasciando immutate le componenti nutritive, fanno si che anche il pesce surgelato, possa rivelarsi un ottimo alleato del diabetico.