Stoccafisso all’anconetana

2013-02-15
Stoccafisso all’anconetana

Ingredienti

  • 1 chilogrammo di stoccafisso bagnato
  • 5 acciughe lavate e dissalate
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 3 carote
  • 3 rami di rosmarino
  • 1 etto di capperi
  • 1 chilogrammo di patate
  • 1 chilogrammo di pomodori a grappolo
  • 1/2 litro di olio extravergine di oliva
  • 1/2 litro di vino bianco
  • sale q.b.

Preparazione

Step 1

Aprite lo stoccafisso, già bagnato, toglietegli le lische e tagliatelo a pezzi tutti uguali di circa 10 centimetri. Successivamente sbucciate le patate e tagliatele in grossi pezzi. Preparate adesso una salsa, facendo un battuto molto fine con la cipolla, il prezzemolo, l'aglio, il rosmarino, i capperi e le acciughe e amalgamandolo con l'olio d'oliva.

Step 2

Seguendo la classica ricetta marchigiana mettete sul fondo di una padella uno strato di canne di bambù, cosicchè il pesce eviti di attaccarsi al fondo. Una volta preparata la padella alternate al suo interno uno strato di stoccafisso con uno di patate (quelle che avete precedentemente tagliato a pezzettoni) inserendo fra l'uno e l'altro un cucchiaio della salsa che avete precedentemente preparato.

Step 3

Quando avrete finito di alternare patate e stoccafisso versate sopra tutta la salsa che vi è avanzata insieme alle olive, ai pomodorini e al vino. Dopo aver fatto bollire a fuoco alto, coprite la padella con il coperchio e abbassate la fiamma seguite così la cottura per circa tre ore senza girare il baccalà.

Step 4

Prima di servire il piatto lasciatelo riposare per circa quindici minuti poi servitelo unendo le patate, lo stoccafisso e la gustosa salsa. Essendo questo un piatto già molto ricco e strutturato può essere considerata come un'unica portata.

Suggeriamo però di accompagnare il piatto con del pane abbrustolito da mettere nel fondo del piatto prima di versarci la salsa, lo stoccafisso e le patate.

Lo stoccafisso all’anconetana si accompagna bene sia con vini rossi che bianchi. Per quanto riguarda i bianchi consigliamo il Verdicchio dei Castelli di Jesi e per il rosso rimanendo sempre in territorio marchigiano una Lacrima di Morro o il Rosso Conero.
  • Persone : 4
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