Schille con aglio e olio

Schille o cragnoni con aglio e olio schile agio e ogio

Le schille o le schie come dicono in Veneto sono una preziosa leccornia della laguna. Si tratta di crostacei simili ai gamberetti ma che con essi non ne condividono la natura. Sembrano gamberetti ma effettivamente non lo sono. Un tempo considerati un frutto povero del mare, oggi sono ricercatissimi per il loro delizioso sapore. In Veneto sono largamente utilizzati, essendo la laguna il loro habitat ideale.

Le schille sono deliziose con aglio e olio. Per preparare la porzione per 4 persone bisogna avere i seguenti ingredienti:

Ingredienti

  • 750 gr. di schille freschissime
  • olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale
  • pepe nero

Preparazione

Step 1

Si porta ad ebollizione abbondante acqua salata. Nel frattempo, si sciacquano delicatamente i crostacei sotto l'acqua corrente. Si immergono nell'acqua bollente fino al momento in cui non formeranno un schiuma bianca. A questo punto si prelevano con un mestolo forato e si lasciano raffreddare.

Step 2

Quindi, si possono privare del carapace e son pronte per il condimento. Si tritano l'aglio e prezzemolo unendoli all'olio. Quando le schille sono fredde si condiscono con l'intingolo. Un'idea in più sarebbe di servirle con della polenta bianca.


Il vino in abbinamento alle schille dovrà essere bianco. Scegliere vini legati al territorio è sempre la scelta più azzeccata. La sensazione prevalente appena si gusta il primo boccone è la grassezza dell’olio che pian piano viene sostituita dal sapore intenso delle schille. Quindi il vino in abbinamento deve essere corredato di buona freschezza che pulisce le papille gustative e di una discreta alcolicità per compensare l’unto. Un Verduzzo potrebbe rispondere bene all’abbinamento. Caratteristici sono i suoi riflessi verdognoli. In bocca si avvertono note fruttate in un primo tempo, per poi esplodere con note citrine che rinfrescano il palato. Un vino da bere giovane, non molto strutturato e gradevole.