Come cucinare il rombo

rombo

Il rombo è un pesce molto prelibato usato spesso in cucina. Il suo aspetto è piatto come quello di una sogliola e vive nelle sabbia, cibandosi dei pesci più piccoli e dei crostacei. È molto diffuso in Italia; si pesca infatti nel Mediterraneo, nei mari del Nord e anche nell’Oceano Atlantico. La lunghezza del rombo generalmente varia dai trenta ai sessanta centimetri. Si tratta di un pesce particolarmente indicato per chi sta a dieta, poiché la sua carne è magra e ricca di sostante nutrienti come sali minerali (calcio e fosforo) e proteine. Il rombo è inoltre un pesce facilmente digeribile, poiché contiene molto tessuto connettivo. La pulizia del rombo è un’operazione molto semplice, che consiste nell’incidere il ventre per eliminare le viscere; questo pesce non possiede squame e ha una sola lisca, quindi è indicato anche per i bambini. Dopo averlo pulito e sciacquato sotto abbondante acqua fredda, il rombo può essere cucinato immediatamente oppure tenuto in frigo per un paio di giorni al massimo, poiché in caso contrario ne risentirebbe in freschezza. L’ideale sarebbe però consumarlo entro dodici ora dall’acquisto, oppure, se freschissimo, congelarlo ancora intero. La carne del rombo è molto tenera può essere cucinata in molti modi diversi: questo pesce, infatti, è ottimo fatto al forno, condito con un filo d’olio e contornato da patate tagliate a tocchetti; in alterativa può essere cotto sempre al forno ma al cartoccio, contornato da olive, che con il loro sapore deciso danno un retrogusto particolare al sapore delicatissimo di questo pesce. Il rombo può essere anche lessato oppure cotto alla griglia per poi essere condito con olio e succo di limone, un ottimo condimento per chi è attento alla linea; la carne del rombo, poi, ben si presta a essere bollita o grigliata poiché pur essendo tenera è molto compatta, difficilmente si spezzetta durante la cottura. Il filetto di rombo può essere anche cotto in padella aggiungendo capperi, pepe rosa, sughetti vari e tutto ciò che la fantasia ci ispira: il sapore estremamente delicato di questo pesce, infatti, lo rende adatto a combinarsi con una molteplicità di alimenti. Oltre a patate e olive, questo pesce si presta molto bene ai contorni di verdura, soprattutto a base di funghi: cotto nel forno con burro, aromi vari e vino bianco, è ottimo servito in tavola con un contorno di funghi cotti semplicemente in padella.