Come cucinare il pesce al vapore

Come cucinare il pesce al vapore

Come cucinare il pesce al vapore?

Il pesce rappresenta uno degli alimenti più salutari che non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione sia dei bambini che degli adulti. Il metodo di cottura migliore per esaltare il suo sapore, il suo profumo e, al tempo stesso, conservare i suoi principi nutrizionali è sicuramente la cottura al vapore.

La cottura al vapore, sana e dietetica in quanto non richiede l’aggiunta di nessun condimento, è adatta a quasi tutte le tipologie di pesce, in particolare è perfetta per cucinare nasello, pesce spada, salmone, trota, scorfano, cernia, rombo, orata, dentice, branzino, gamberetti e pagello. La cottura del pesce al vapore richiedere alcuni semplici, ma fondamentali, accorgimenti. Prima di tutto avere a disposizione un pesce fresco e di ottima qualità. Se si decide di utilizzare del pesce surgelato, sarà necessario scongelarlo completamente, a temperatura ambiente, prima di cuocerlo.

Successivamente si deve pulire il pesce. Utilizzando un paio di forbici si dovranno togliere tutte le pinne, ovvero le dorsali, le caudali, le pettorali, le anali e le ventrali. Con l’ausilio di un coltellino da cucina ben affilato o con l’apposito attrezzo dotato di serbatoio per raccogliere le squame, lo si dovrà lamellare con movimenti a partire dalla coda verso la testa. Quindi, sarà necessario togliere le interiora ed eliminare gli eventuali residui di sangue con un cucchiaino facendo attenzione di rompere le carni del pesce. Poi si dovrà lavarlo sotto acqua corrente fredda ed asciugarlo con attenzione.

Ora parliamo su come cucinare il pesce al vapore, si potrà optare per diversi utensili, la pentola pressione, il cuoci vapore elettrico, il cesto di bambù oppure, semplicemente, usando uno scolapasta o in colino appoggiato su una pentola con acqua in ebollizione. Quest’ultima alternativa prevede di mettere sul fuoco una pentola, a bordi alti e sufficientemente larga, contenente una quantità d’acqua tale che non vada a contatto con il colapasta o la griglia su cui andrà depositato, prima uno strofinaccio preferibilmente di lino, allo scopo di non far uscire il valore e quindi, non appena l’acqua inizierà a bollire producendo vapore, il pesce che si vuole cucinare. Sarà indispensabile sistemare il coperchio della pentola, facendo attenzione che abbia la capacità di trattenere un’elevata quantità di valore e che sia dotato di sfiato, quindi procedere alla cottura.

Si deve porre molto attenzione alla preparazione del cibo per evitare di rompere o di rendere stopposo la carne del pesce. Se nella ricetta, si devono aggiungere verdure, sarà necessario tenere conto delle eventuali differenze di tempo di cottura che queste richiedono rispetto a quella del pesce cuocendole prima.

E’ consigliabile conservare il brodo che il pesce, durante la cottura, ha generato, in quanto è ricco di vitamine e sali minerali e, pertanto, sarà perfetto per realizzare un risotto o una zuppa magari con l’aggiunta del pesce cotto a vapore.

Tra le numerose ricette su come cucinare il pesce al vapore che si possono realizzare vi sono:

– salmone al vapore alle erbe con fagioli o soia,
– branzino al vapore con finocchi e patate,
– merluzzo al vapore con piselli e pomodorini,
– rombo al vapore con carciofi ed olive,
– gamberetti al vapore con piselli,
– trota al vapore con broccoli,
– dentice al vapore in giallo con carote e porri;
– pesce spada al vapore con insalata verde.

Tutti i piatti a base di pesce al vapore, potranno essere insaporiti, dopo l’avvenuta cottura o al momento di servirli, con salse, a seconda dei propri gusti, come la maionese, la salsa agrodolce, la salsa alla senape, quella allo yogurt, la salsa con scalogno e prezzemolo e quant’altro.