Come cucinare branzino o spigola

Come cucinare branzino o spigola

Come cucinare branzino o spigola?

Il branzino, in alcune regioni chiamato anche spigola, appartiene al gruppi dei pesci bianchi, per il colore della carne, profumata e pregiata, a basso contenuto di grassi. Vive nel mar Mediterraneo e nell’oceano Atlantico. Si cucina in moltissimi modi. Bisogna stare attenti a non coprirlo con sapori forti. Se siete abituati a considerarlo solo un secondo date un’occhiata a questa carrellata di proposte per scoprire quanto in realtà sia versatile e facilmente abbinabile.

Tutti conoscono come cucinare branzino o spigola magari al forno con contorno di patate e verdure, ma una versione particolare è la preparazione in crosta di sale, ottenuta con una miscela di albumi, sale e birra che lo rende particolarmente morbido e gustoso.
La cottura al cartoccio è sicuramente veloce; il pesce cuoce in appena 25 minuti, e ne viene esaltata la delicatezza.
Se lo cucinate al vapore non dimenticate di aromatizzarlo con vino, pepe, cipolla e porri. Una coltura al vapore decisamente insolita invece si ottiene aggiungendo all’acqua del vapore grani di caffè.
Per assaporare il gusto del pesce senza aggiungere null’altro, solo un filo d’olio, fatelo cuocere alla griglia, sul barbecue; bastano pochi minuti per parte se si tratta di filetti. Ricordatevi però che per non romperli quando si girano, si possono inserire nelle apposite pinze.
Il branzino di solito viene portato in tavola con contorni di carote, fagiolini o patate, ma se preferite un contorno meno tradizionale, servitelo insieme a una spadellata di funghi porcini.
Le cotture in padella lo rendono particolarmente saporito, provatelo in un soffritto di cipolle, arance e cubetti di pancetta.
Meno conosciute su come cucinare branzino o spigolale è proposto come primo piatto. A parte le più classiche linguine con branzino, si può provare il risotto al branzino. Oppure se viene amalgamato con patate diventa un delicato ripieno per ravioli; da condire con erbette profumate.
Sfiziosi i gnocchetti con salsa di spigola e zafferano, uniti al nero di seppia.
Un’altra proposta con branzino e patate: potete sfornare un morbido sufflè. Volendo azzardare abbinamenti particolari provatelo marinato con lamponi.
Il branzino è ottimo crudo, ricordando sempre che in tal caso bisogna congelarlo per evitare problemi. Spesso è servito marinato, ma per un carpaccio fresco aggiungete fettine di anguria o té verde; perfetto in insalate: dal sapore estivo con rucola e pomodorini ciliegini. Più invernale se mescolato con arance e finocchi.
Gli antipasti che hanno il branzino come ingrediente principale sono molti. Tante le variazioni sul tema: involtino di branzino, con il pesce come ripieno, magari dentro le verze. Oppure usato come filetto che avvolge gustosi sapori mediterranei.
Si può usare per preparare mousse, terrine guarnite di carciofi; aspic in gelatina con tante verdure miste.

La ricetta che consiglio su come cucinare branzino o spigola è facile e veloce: filetti di branzino in salsa di noci.
I filetti infarinati si cuociono per pochi minuti in olio d’oliva. La crema di noci si prepara mixando 250 g di noci, 25 g di pinoli, 50 g di mollica di pane, 50 g di parmigiano, 25 cl di latte e un cucchiaio d’olio. Ottenuta una crema omogenea, la si scalda e si versa sui filetti. Si può aggiungere a piacere prezzemolo fresco tritato.
L’abbinamento è con un vino bianco, leggero, fermo. Ogni regione d’Italia ne ha più di uno che lo accompagna benissimo, un vermentino ligure, oppure un soave o un bianco dell’Etna solo per citarne alcuni.

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