Capesante surgelate

capesante surgelate

Capesante surgelate

Le capesante, in francese coquille Saint Jacques, sono prelibati molluschi dal delicato sapore di mare, eccellenti per preparare un piatto raffinato, come un antipasto o un primo. Ricche di vitamine, sali minerali e omega 3, le capesante possono essere assaporate sia crude che cotte, e sono molto pregiate. In commercio vengono solitamente vendute vive, per preservarne la freschezza. In questo caso la conchiglia deve essere ben chiusa e perfettamente integra, altrimenti il mollusco all’interno potrebbe essere morto. Una volta aperto, il frutto di mare si presenterà nel bianco candido della sua parte più soda, detta vulva o noce, e nel brillante arancione delle gonadi, il cosiddetto corallo.
Tuttavia, le capesante non sempre sono facili da reperire in pescheria. In più, dato il loro prezzo elevato, una comoda alternativa è quella di optare per l’acquisto di capesante surgelate, in modo da averle sempre a disposizione per una ricetta improvvisata, magari per stupire gli ospiti in arrivo con una cena sfiziosa. Le capesante surgelate sono prive di conchiglie, ma alcune marche le includono in un sacchetto a parte, in modo da poterle servire nel loro guscio, per un impiattamento a regola d’arte.

Pulire capesante surgelate

Le capesante surgelate, vanno pulite accuratamente. Dopo averle lasciate scongelare, vanno aperte con un coltello, girandolo nella fessura. Poi bisogna lavarle sotto l’acqua corrente, eliminare con una spazzola i residui di sabbia all’interno e rimuovere la parte più scura e filamentosa. A questo punto potete staccare delicatamente dalla conchiglia la parte bianca e carnosa, e il corallo, per conferire al piatto una nota di colore. Le capesante surgelate che si trovano al supermercato invece, non hanno sabbia al loro interno, ma è comunque raccomandabile un risciacquo. Per prepararle basta scongelarle con almeno 5 ore d’anticipo, o meglio ancora lasciarle in frigo la notte prima. Successivamente vanno lavate sotto l’acqua fredda del rubinetto, e dopo asciugate con cura, tamponandole con della carta assorbente da cucina.

Congelare le capesante

Se avete intenzione di congelare le capesante fresche ed ancora vive basterà semplicemente congelarle direttamente senza pulirle, per congelare le capesante sgusciate asciugate bene i molluschi, riponeteli in un sacchetto da freezer o in un contenitore ermetico e consumatele entro tre mesi.

Ricette capesante surgelate

Esistono molti modi di preparare le capesante surgelate: grigliate, scottate in padella, come protagonista per primi piatti di pasta, o gratinate al forno. La preparazione degli antipasti con le capesante è molto semplice e di grande effetto. L’importante è non cuocerle troppo, per evitare che diventino gommose.

Capesante surgelate scottate in padella

La maniera più semplice per cucinarle è scottarle in padella. Ecco una ricetta velocissima che necessita di pochi ingredienti, ma che permette di gustare il sapore delicato della capasanta nella sua purezza. Mettete una padella antiaderente sul fuoco e fate scaldare l’olio. Adagiare le capesante e cuocere un minuto per lato, aggiungendo un pizzico di sale e pepe. Volendo, si può sostiuire l’olio d’oliva con il burro. Il modo migliore per accompagnare le capesante scottate in padella è con un’insalata, o magari con delle salse sfiziose. Servitele a tavola sulle conchiglie, che con la loro forma a ventaglio regalano a questo semplice piatto un tocco raffinato.

Capesante surgelate fritte

Le capesante possono essere anche gustate fritte, magari per un aperitivo all’aperto tra amici. Dopo averle scongelate, sciacquate ed asciugate bene, vanno infarinate, poi passate nell’uovo e infine nel pangrattato. Lasciatele riposare in frigo per mezz’ora, per far compattare bene la panatura, poi friggetele in abbondante olio, non troppo caldo. Per un gusto esplosivo ed irresistibile, abbinate le capesante fritte ad una salsa tartara e ad un cocktail con vodka e zenzero.

Linguine con capesante e asparagi surgelati

Un piatto di linguine con capesante ed asparagi è un accostamento perfetto per un primo saporito. Dopo aver rosolato le punte degli asparagi con un po’ d’olio, burro e cipollotto in una padella antiaderente, aggiungere le capesante tagliate a pezzetti insieme al corallo sminuzzato. In qualche minuto si formerà un’invitante cremina omogenea. A questo punto sfumate con del vino bianco secco e lasciar evaporare. Tuffate le linguine scolate al dente in questo sugo corposo, e lasciate mantecare per un paio di minuti con un cucchiaio di panna da cucina. Guarnire con prezzemolo tritato finemente. Questa ricetta può essere arricchita con pomodorini o può essere modificata sostituendo gli asparagi con altre verdure di stagione, come le zucchine o i funghi porcini.

Conchiglie di capesante con riso e avocado

Un’altra ricetta per un primo da leccarsi i baffi, fresco, leggero, e ottimo per l’estate, consiste nel servire una conchiglia di riso con capesante grigliate e avocado. Spennellate le capesante con poco olio, grigliatele un minuto per lato e aggiustate di sale e pepe. A questo punto potete condire il riso lessato con le capesante tagliate a pezzetti, fettine di avocado, succo di limone, cubetti di feta, olio d’oliva, mandorle tritate e foglioline di basilico. Realizzate delle monoporzioni di riso usando le conchiglie come contenitori, su cui grattuggerete un po’ di scorza di limone.

Capesante gratinate surgelate

La ricetta più gettonata con cui preparare questi pregiati molluschi è la classica versione delle capesante gratinate, un piatto sfizioso e semplice da realizzare. Per preparare la panatura mescolare in una ciotola pangrattato, olio, prezzemolo, mezzo spicchio d’aglio tritato, e una spruzzata di brandy per un tocco da chef. Distribuire questa farcitura su ogni conchiglia, ricoprendo il mollusco e unire una noce di burro per rendere la granatura dorata e ancora più succulenta. Disporre le capesante su una placca e cuocere in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti. Un’idea originale è quella di abbinare alle capesante una maionese realizzata con l’aggiunta del corallo, che così risulterà di un vivace color arancio. Accompagnate questo piatto con un calice di Prosecco, Pinot grigio o Malvasia, che si sposano alla perfezione con il gusto carnoso della capasanta.